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Sciàtm. (pl. sciàt) frittelle di grano saraceno, tipico piatto valtellinese || Ricetta: Ingredienti: farina di grano saraceno 300 g, farina bianca 50g, formaggio locale (caséra) 200 g, un bicchierino di acquavite, acqua, sale, olio o strutto. Mescolare la farina di grano saraceno con la farina bianca e il sale; aggiungere l’acquavite e un po’ d’acqua fino ad ottenere un impasto morbido. Unire il formaggio a dadini e mescolare fin che la pasta diventa filante. Infine prendere un po’ d’impasto avendo cura di comprendervi anche qualche dadino di formaggio e lasciarlo cadere in una padella con abbondante olio caldo o strutto (non bollentissimo) | «Ho mangiato gli sciàt: sciàt in valtellinese significa rospo. Non rospi, frittelle a forma di rospi, composte di farina di grano saraceno impastata con acqua, sale e un po’ di grappa; in ognuna di queste è incluso un pezzettino di formaggio semigrasso; fritti nello strutto, sono serviti caldi, croccanti e senza unto, perché la cuoca li ha asciugati ad uno ad uno sulla grossa carta azzurrina, che serve per avvolgere lo zucchero! (…); coi sciàt una insalatina fresca e tenera di campo. Assaggiali e ci vai a nozze» (Veronelli).
Fonte: Dizionario Tiranese di Maria Grazia
 


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