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Termine Definizione
Chisciöl

m. (pl. chisiöi) torta caratteristica a base di farina di grano saraceno mista a farina bianca, acqua e sale. Nell'impasto sono unite fettine di formaggio di casera. E' preparato col medesimo impasto dei sciat ed è grande come la padella.


Fonte: Dizionario tiranese di Maria Grazia Fiori
 
Frìtulaf. specie di torta di farina di grano saraceno: così chiamano i chisciöi gli abitanti di Baruffini e Roncaiola (v. chisciöi); è confezionata con gli stessi ingredienti degli sciàt.
Fonte: Dizionario Tiranese di Maria Grazia Fiori.
 
Furmentùns.m. grano saraceno da cui si ricava la farina nera. Séghel seghelàscia che sta nöf més sóta la teràscia, el pór formentunìn el sta sóta tri me∫atulìn. E ti furmentùn a tri cantùn ché te se làghet fà ént tüc i pastrügn! Segale, segalaccia che stai nove mesi sotto la terraccia, il povero piccolo grano saraceno sta sotto solo tre brevi mesi. E tu, grano saraceno a tre spigoli, che ti lasci pasticciare in tutti i modi!
Fonte: Dizionario tellino di Elisa Branchi e Luigi Berti
 
Sciàtm. (pl. sciàt) frittelle di grano saraceno, tipico piatto valtellinese || Ricetta: Ingredienti: farina di grano saraceno 300 g, farina bianca 50g, formaggio locale (caséra) 200 g, un bicchierino di acquavite, acqua, sale, olio o strutto. Mescolare la farina di grano saraceno con la farina bianca e il sale; aggiungere l’acquavite e un po’ d’acqua fino ad ottenere un impasto morbido. Unire il formaggio a dadini e mescolare fin che la pasta diventa filante. Infine prendere un po’ d’impasto avendo cura di comprendervi anche qualche dadino di formaggio e lasciarlo cadere in una padella con abbondante olio caldo o strutto (non bollentissimo) | «Ho mangiato gli sciàt: sciàt in valtellinese significa rospo. Non rospi, frittelle a forma di rospi, composte di farina di grano saraceno impastata con acqua, sale e un po’ di grappa; in ognuna di queste è incluso un pezzettino di formaggio semigrasso; fritti nello strutto, sono serviti caldi, croccanti e senza unto, perché la cuoca li ha asciugati ad uno ad uno sulla grossa carta azzurrina, che serve per avvolgere lo zucchero! (…); coi sciàt una insalatina fresca e tenera di campo. Assaggiali e ci vai a nozze» (Veronelli).
Fonte: Dizionario Tiranese di Maria Grazia
 


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