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A Tirano manca una “chisciöleria” | A Tirano manca una “chisciöleria” |
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E’ sera. Spesso si sente dire dai giovani e meno giovani: «andiamo in pizzeria!» Qualcuno sorriderà con sufficienza quando affermo, in modo convinto, che il chisciöl è un piatto più nutriente e gustoso della pizza e che si accompagna ottimamente con i vini della nostra terra. Il chisciöl è un piacere sicuro per il palato e la sazietà che ne deriva è accompagnata da un diffuso benessere che rafforza le membra e lo spirito. Lo dimostrerò ! Ricordo i nostri vecchi contadini quando, al mattino, andavano alla vigna a “fà scàsu” e dopo aver lavorato de “pìch e pala” a mezzogiorno toglievano dal “rutsàch” il chisciöl fatto la sera prima e l’accompagnavano con mezzo litro di vino rosso. Finito il pasto, si sputavano sulle mani, e avanti a “pich e pàla” fino al tramonto. Avrei voluto vederli dopo aver mangiato una pizza margherita e bevuto un boccale di birra! Sarebbero stati travolti dal badile, caduti per terra con “‘n vöit ‘n del stùmach”. E’ giunta l’ora della chisciöleria! Con il grandioso evento del centenario del trenino rosso del Bernina, quest’anno si celebra il ventennio di sagre per la promozione del chisciöl a Tirano e a Sernio, inoltre in questi ultimi anni è nata “ad hoc” la Confraternita del chisciöl e dei vini del tiranese; è quindi naturale aspettarsi l’apertura di una chisciöleria in Tirano. Avanti dunque per chiunque abbia la voglia e l’amore per portare in auge il nostro piatto tradizionale in un luogo dedicato e in coro grideremo: «evviva il chisciöl, tutti in chisciöleria!» ezio maifrè
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