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100.000 visite al profumo di chisciöl PDF

www.confraternitadelchisciol.com  queste sono le lettere, anzi le note, da battere sui tasti del vostro computer per sentire il profumo del chisciöl.
E’ un profumo di casa nostra, di farina nera, bianca, di formaggio di casera che mai stanca la bocca; è sapore leggero e delicato di strutto, fine come la brezza Poschiavina.
Ormai 100.000 di noi si sono leccati le dita scrutando per benino il sito della Confraternita su Internet . Siamo sicuri che centomila sono gli amori sbocciati  per la frittella tipica tiranese e saranno presto un milione quando a breve si vedrà il filmato della sua preparazione sul sito. E’ il caso di dirlo: belle donne e belle “fritule “ ! Così quelli di Villa di Tirano e di Bianzone  chiamano il chisciöl; in verità i nostri avi avevano creato questo nome per il cibo più gustoso del Mondo.
Ma battere i tasti  sulla tastiera del Computer per “aprire “ il sito ora non basta più. Occorre battere la strada odorosa del chisciöl  visitando nel tiranese, uno per uno,  i ristoranti Associati dove si potrà gustare la squisita frittella con tenero cicorino, accompagnando il tutto con i deliziosi vini valtellinesi. E per i giovani e i meno giovani con il cuore pregno di voglia di vivere, noi della Confraternita, sicuri di rompere timidezze a ansie, doniamo queste  rime che lette tra un boccone e l’altro di chisciöl porteranno in un dolce “ paradiso gastronomico “ e allora  si sentirà lo schiocco di un bacio della vostra amata. E il bacio sarà al profumo di chisciöl ! 

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Antonella Brinafico presenta il Chisci�l
 

 

Un amore di Chisciöl.

Timido e caro è Giacomino,
tutto intento a cucinare
un gran cibo sopraffino
per il suo buon desinare.
 
Ecco sbatter la pastella,
di farina nera e bianca,
nello strutto si fa bella,
con il vino che mai manca.
 
Cuoce lenta la pastella,
il formaggio di casera
fa dorar la gran frittella
come sole a primavera.
 
Che bontà! Che goduria!
L’aria annusa l’ Orsolina,
corre e giunge con furia,
con in bocca l‘acquolina.
 
Di chisciöl bel profumato,
bacia subito Giacomino,
sulle labbra ha l’odorino,
più si toglie dall’amato.
 
Fu così che nella padella
Il chisciöl bruciò di botto,
Giacomino e la sua bella
la timidezza avevan rotto.
 
ezio maifrè

 
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